Abstract in pubblicazione sulla rivista Psicogeriatria QUADRIMESTRALE ANNO XV NUMERO 1 GENNAIO-APRILE 2020

L’USO DELLA REALTÀ VIRTUALE PER LA MODIFICA DEGLI STATI EMOTIVI DISFUNZIONALI NELLE DEMENZE

A cura di Campana Arturo (medico psichiatra), Rotasperti Chiara (psicologa), Visini Giulia (psicologa), Persico Monica (tecnico riabilitazione psichiatrica), Tomasoni Clara (coordinatrice infermieristica), Cappuccio Melania (direzione sanitaria).

La realtà virtuale (VR) negli ultimi anni ha spaziato in moltissimi ambiti, in particolare nel campo medico-scientifico ha dimostrato di essere in grado, tramite l’effetto immersivo, di riattivare molteplici funzioni corticali e avere importanti effetti emotivi. Molti ricercatori hanno iniziato ad applicare la tecnologia VR in pazienti con diverse fasi di deterioramento cognitivo, con un sempre maggior numero di proposte di esposizione di tali pazienti ad esperienze virtuali allo scopo di migliorare in generale il loro stato di benessere emotivo. Al momento tuttavia non esiste una metodologia accurata di guida rispetto a tali interventi, e mancano dati di efficacia.

Viene presentata l’esperienza clinica sperimentata presso la Residenza Socio Assistenziale Nuclei Alzheimer della Fondazione IPS Card. Gusmini di Vertova, un Servizio che accoglie in regime residenziale 41 persone anziane affette da Demenza in grado di deambulare e con disturbi del comportamento in fase attiva.

Lo scopo principale dell’intervento sottende l’ipotesi che la VR possa essere uno strumento d’aiuto nella modificazione di stati emotivi disfunzionali (apatia, ansia, tensione, angoscia, passività) in persone affette da demenza.

La metodologia prevede la selezione di pazienti sulla base del tipo di disturbo emotivo comportamentale da modificare, la raccolta accurata degli elementi anamnestici remoti e dell’efficacia degli interventi relazionali non farmacologici già in atto, la realizzazione o selezione di filmati (3D) 360° sulla base della finalità dell’intervento (ad esempio filmati a scopo “attivante” nel caso di pazienti con grave apatia).

L’esposizione del paziente tramite visore VR avviene sempre con la presenza di personale sanitario (psichiatra, psicoterapeuti, psicologi, tecnico della riabilitazione psichiatrica, personale infermieristico) opportunamente formato e supervisionato.

La variazione comportamentale e dello stato emotivo viene registrata sia con scale di osservazione standardizzate sia con osservazioni qualitative. Vengono presentati i dati relativi a 15 pazienti (4 per la modifica di apatia, 4 per la attenuazione dello stato ansia/tensione, 4 per la attivazione di ricordi piacevoli, 3 per la attenuazione della agitazione psicomotoria).

I risultati mostrano una significativa modificazione dello stato emotivo durante l’esposizione e nel post immediato, l’incremento di sensazioni piacevoli manifestate a livello espressivo e l’aumento del livello di attenzione. Spesso in pazienti con deterioramento cognitivo non severo si concretizza la possibilità di effettuare un percorso di reminiscenza grazie alle attivazioni dei ricordi con le esposizioni in VR, che vengono spesso ricordate in alcuni loro elementi.

L’efficacia dell’intervento sembra correlare con la durata e l’intensità dell’effetto immersivo, che viene reso difficoltoso da elevati stati di tensione e agitazione e da gravi deficit di attenzione. In tal caso l’intervento rende necessario un affiancamento relazionale molto attivo da parte dell’operatore. In alcuni casi l’intervento di esposizione ha presentato una efficacia elevata che si è mantenuta nell’arco temporale di poche ore.

Le conclusioni, seppure preliminari, depongono per importanti effetti a breve termine di tali interventi. Le osservazioni qualitative evidenziano l’importanza di attuare contemporaneamente un intervento relazionale con caratteristiche peculiari, come favorire l’ingresso e l’uscita dall’esperienza immersiva virtuale.

In allegato la rivista completa.

Congratulazioni agli operatori per questo riconoscimento del loro lavoro quotidiano da parte di tutta la Fondazione

 

Pubblicato in Rassegna stampa